3 suggerimenti efficaci per colmare il bisogno di attenzione dei bambini… e le relative crisi

L’istinto più forte nell’uomo è quello della sopravvivenza.

I bambini vivono di istinti e la loro sopravvivenza dipende dagli adulti e dalle attenzioni che ricevono.

Poche attenzioni = poche possibilità di sopravvivere o, quantomeno, poche possibilità di crescere con le competenze necessarie per sopravvivere da adulti.

I bambini, quindi, hanno bisogno di essere visti, di essere guardati, è una spinta biologica potentissima, ed è attraverso il contatto con il nostro sguardo che riconoscono la nostra presenza e confermano la loro dentro di noi.

Un piccolo esempio per confermare ciò che hai appena letto: per un bimbo sotto i 4 anni giocare a nascondino equivale a coprirsi gli occhi con le mani.

Questo è il motivo per cui i bambini fanno i “capricci”. Il capriccio è la manifestazione di un bisogno non riconosciuto dagli adulti. Il capriccio dice: “Hey guardami, ho bisogno di te per sentirmi al sicuro e se non avrò la sensazione di essere visto a sufficienza farò di tutto per farmi notare. Piuttosto che nessuno sguardo meglio uno sguardo incazzato! Va bene tutto e adesso guardami! Sì, sto picchiando mio fratello, so che ti arrabbierai moltissimo e urlerai, ma almeno urlando mi guarderai.” E’ una dinamica lineare.

Fino a qualche decennio fa i bambini stavano più a contatto con gli adulti di quanto non avvenga oggi.

I genitori lavoravano in casa, nei campi intorno a casa, nelle botteghe. Io sono cresciuta, per esempio, sui banconi dell’azienda tessile dei miei genitori. Lavoravano, è vero, ma erano lì, con me.

Oggi il lavoro ci porta fuori casa tante ore in luoghi inaccessibili ai piccoli che, a loro volta, trascorrono tante ore in contesti strutturati e organizzati minuto per minuto. Il rapporto numerico tra bambini e adulti oscilla da 1 a 10 nella scuola dell’infanzia fino a 1 a 25 in quella primaria. Finita la scuola si passa alle attività pomeridiane: sport, musica, lingue. Anche lì, la solfa resta uguale. Tanti bambini, pochi adulti, minime possibilità di esprimersi liberamente e di avere un contatto individuale e costante con l’adulto. E poi?

Mamma e papà tornano ma il tempo è tiranno. Bisogna mangiare, sistemare casa, organizzarsi per la notte, dormire e poi si ricomincia. La testa degli adulti poi è sempre piena di pensieri, preoccupazioni, voglia di tempo per sé… stanchezza e pressione: due ingredienti esplosivi.

Heyyyyyy mi guardiiiiiiiii?” Sì amore certo, tra un attimo… e tra le pieghe di questi attimi infiniti, i bambini cercano di mantenere vivo l’interesse nei loro confronti, non come semplici bambini ma come Luca, Giulia, Federico, Iris. Come esseri unici e speciali.

Ed ora ecco i 3 suggerimenti promessi:

QUANDO STAI PARLANDO CON QUALCUNO E LUI VUOLE INTERROMPERE – invece di ripetergli “adesso no che sto parlando” – “non interrompere” – “sei maleducato” etc… fallo avvicinare e prendigli la mano. Il contatto gli comunicherà che sei lì con lui anche se stai parlando con altri e che in pochi minuti sarai disponibile ad ascoltarlo.

QUANDO TORNI A CASA E DEVI PREPARARE LA CENA – appena entri in casa, dirigiti immediatamente verso di loro, dedica subito un abbraccio lungo e avvolgente e poi racconta e fatti raccontare i fatti più emozionanti della giornata mentre ti aiutano a toglierti il cappotto, appoggiare la borsa, portare la spesa in cucina… insomma… per 10 minuti dimentica tutto ciò che non riguarda te e i tuoi figli. Questo carico di attenzioni li predisporrà ai tuoi impegni successivi.

BACI E ABBRACCI A CASACCIO – i bambini hanno bisogno di essere pensati, devono avere la certezza di essere nella nostra mente e nel nostro cuore, anche quando non fanno richieste esplicite. Per prevenire quindi il loro fisiologico e sano bisogno di attenzioni, gioca d’anticipo e riempili di sguardi, baci, abbracci e carezze soprattutto quando sono immersi in altro, quando non ti cercano. Mentre giocano, guardano un film o leggono un libro. Mentre siete affaccendati nella vostra quotidianità un gesto d’amore e di attenzione dice chiaramente “Sei sempre nel mio cuore e ogni istante è quello giusto per dimostrartelo.”

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