Invece di dire “Ascoltami quando ti parlo!”

“Ascoltami quando ti parlo!” è l’imperativo che manifesta l’esasperazione dell’adulto frustrato e insofferente per l’incapacità di ottenere l’attenzione del bambino. ⁠

Prevede obbedienza, l’esecuzione di una richiesta, è un ordine. ⁠

“Ascoltami quando ti parlo!” ci mette in una posizione di superiorità: tu bambino devi ascoltare me, che ti sto parlando e che voglio essere ascoltato altrimenti vivo la frustrazione di non essere rispettato. ⁠

Devo dirti una cosa molto importante!” invece esprime la volontà di condividere un messaggio con il bambino, che si sente considerato e si dispone a sospendere il gioco per ascoltarci. ⁠

Questa frase attiva il suo interesse sia emotivo sia cognitivo perché l’ascolto autentico si ottiene per partecipazione, per empatia, per condivisione. ⁠

[tratto dal libro di Alli Beltrame e Laura Mazzarelli “Invece di dire … Prova a dire …” Mondadori]

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