Invece di dire “Se non metti a posto, butto tutto”

I bambini creano disordine! Perché?
 
I bambini sono fisiologicamente trasportati dal piacere della scoperta, tirano fuori un gioco dopo l’altro perché la loro attenzione è attratta da diversi stimoli contemporaneamente, amano avere tutto sotto mano, rovesciano ceste di giochi e costruzioni perché sono mossi dal desiderio e dalla curiosità.
 
Avviene tutto in un attimo.
 
Al contrario, riordinare richiede tempi lunghi e gesti precisi, che un cucciolo d’uomo non può acquisire in autonomia, ancor peggio: sotto minaccia.
 
Non ha un pensiero logico che possa sostenerlo e non è in grado di dare un ordine alle sue azioni senza l’esempio di un adulto accanto.
 
Al contrario “Portiamo i tuoi giochi a dormire” risponde alla visione animistica del mondo dei bambini, dove anche gli oggetti hanno vita e sensazioni, e muove in loro un senso di cura e di rispetto.
 
Mostrare al bambino come ogni gioco abbia la sua casetta lo predispone spontaneamente a riporre ogni oggetto nella scatola adeguata.
 
Vivere questi momenti in armonia con gli adulti fa sentire i bambini supportati e compresi ma anche guidati dove il caos regna sovrano, sia fuori che dentro.

[tratto dal libro di Alli Beltrame e Laura Mazzarelli “Invece di dire … Prova a dire …” Mondadori]

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