Fasi evolutive dei bambini, conoscerle per crescerli meglio.
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Le fasi evolutive

Le fasi evolutive dei bambini: conoscerle ci aiuta.

Conoscere come si sviluppano le fasi evolutive dei bambini, aiuta gli adulti a crescerli meglio e con minor difficoltà.

Studiamo anni e anni per acquisire competenze nel nostro lavoro – teoria, fasi, processi, storia, frequentiamo seminari, accumuliamo ore di tirocinio – peccato che lo steso impegno intellettuale non lo applichiamo anche al lavoro di genitori. Pochissime persone conoscono le fasi evolutive dell’infanzia e i comportamenti che i bambini mettono in atto proprio in virtù di questi “balzi biologici”.

Conoscendo meglio come FUNZIONA un bambino sarai più rilassato nell’accettare:

  • i suoi No,
  • le sue ribellioni,
  • i suoi tempi biblici,
  • la ripetizione continua delle domande,
  • la mammite o la papite,
  • la paura del buio,
  • le difficoltà a prender sonno,
  • il rifiuto di alcuni alimenti,
  • e tante altre “stranezze”.

Per dirla con Carl Rogers, insomma, conoscendo le fasi evolutive dei bambini potrai finalmente accettare i tuoi figli in maniera positiva e incondizionata. Li amerai senza SE e senza MA, senza troppa paura di correggere i loro comportamenti perché saprai che fanno parte di un percorso biologico comune ai cuccioli umani e sono funzionali per la costruzione della loro personalità.

FASI EVOLUTIVE DEI BAMBINI: SIAMO INCONSAPEVOLI E IGNORANTI.

Troppo spesso diamo per scontato che, essendo stati bambini a nostra volta (e non eravamo così rompiBIP come sono loro ora?), sappiamo come EDUCARE.

Per me è stato molto utile, e anche “consolatorio”, scoprire cosa rappresentavano alcuni comportamenti e a quale fase della crescita erano legati. Per esempio, quando il mio primogenito intorno all’anno di età, ha cominciato sistematicamente a buttare il cibo giù dal seggiolone e a scaraventare tutti i giochi per terra, la reazione è stata “smettila, non si fa, raccogli…”, e la reiterazione di quel gesto, dal mio punto di vista inutile e quasi sfidante, mi dava davvero sui nervi. Quando ho scoperto che era un comportamento comune a quasi tutti i suoi coetanei e che stavano sperimentando la forza di gravità, mi sono rilassata e ho piazzato dei giornali sotto al seggiolone.

Naturalmente con i fratelli il problema non si è posto neanche, anzi, ero in attesa dei primi lanci, puntualmente arrivati.

Chiudo con una scontata riflessione: quanta prevenzione potremmo fare se ci prendessimo la briga di prepararci un po’ meglio sulle fasi evolutive dei bambini e su come funzionano? E a voi è successo di scoprire poi che quel comportamento così fastidioso di vostro figlio era, per così dire, biologicamente corretto?

Approfondiremo l’argomento di questo articolo in MEGLIO PREVENIRE CHE SGRIDARE TOUR, il workshop di Educazione Responsabile.

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