Regole di buona educazione: poche e di buon senso.
840
post-template-default,single,single-post,postid-840,single-format-standard,et_monarch,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-theme-ver-14.1,qode-theme-bridge,unknown,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.2,vc_responsive
Regole, poche ma efficaci

Buona educazione: poche regole, giusti limiti e tanto buon senso.

Per avviare i bambini a una buona educazione servono poche regole e i giusti limiti, sani e di buon senso.

Nel corso online sulle regole e sui limiti spesso emerge una riflessione interessante: la territorialità della regola della buona educazione.

Sto sul generico e sul banalotto volutamente perché di solito è sul generico e banalotto che si consumando le faide quotidiane di una famiglia: metti la giacca, non si fa il bagno dopo mangiato per 72 ore etc… per fare alcuni esempi di regole e limiti molto diffusi sul territorio italiano.

Poi scopro che in ungherese BASTA non esiste e m’illumino d’immenso. Io BASTA lo uso quando sono stanca, quando non ho altre risorse, quando vorrei che i miei figli avessero un interruttore, quando sono sconnessa.

Nei miei corsi quando parliamo di REGOLE la butto sul ridere raccontando che in Cina se dopo un pranzo di lavoro non rutti il contratto non te lo firmano perché sei stato molto maleducato. Io invece in Italia ho visto volare di quei ceffoni a tavola per degli sbuffi…

Quindi quando il bambino di ribella a cosa si sta ribellando? A delle norme di comportamento che regolano armonia, amore e rispetto? Oppure a modelli di comportamento preconfezionati?

REGOLE E LIMITI SONO FONDAMENTALI PER UNA BUONA EDUCAZIONE.

Io ritengo più corretto parlare di limiti, intesi come sano autocontrollo che permette di abitare la vita in condivisione armoniosa con gli altri e con l’ambiente. Quindi lascio che i miei figli vivano e sperimentino il loro spazio sapendo che c’è un limite che io adulto proteggo, oltre il quale la loro sicurezza fisica ed emotiva non sarebbe garantita.

Come madre cerco di proteggere quel limite anche dai loro stessi attacchi quando sono certa che non è ancora giunto il momento per loro di varcarlo e non temo la loro furia, la contengo oppure la faccio sfogare.
Ecco sulle regole bisogna essere parchi e oggettivi: togliersi le scarpe le mani quando si entra in casa e lavarsi le mani prima di mangiare, per esempio…

Il resto è buon senso, buon gusto e buona educazione!

Alli Beltrame – counsellor e mentore genitoriale – mamma di 3 – fondatrice di Educazione Responsabile

Altri articoli che potrebbero interessarti

1Comment

Post A Comment